Marte
incontri ravvicinati con il pianeta rosso
Nel prezioso contesto dell'aula ottagona del Museo delle Terme di Diocleziano l'allestimento di questa mostra, promossa dall'Agenzia Spaziale Italiana e curata da Viviana Panaccia, nasce da un segno semplice, una "spirale cilindrica" rivestita di pannelli corten che si arrotola nello spazio con una fresatura ad altezza occhio dove sono esposti pannelli, stampe, libri, oggetti per raccontare il mito del pianeta di Marte, all'interno del cilindro una grande e immersiva proiezione multimediale.
La spirale cilindrica
La mostra si articola al di fuori del cilindro che infine accoglie al suo interno i visitatori per la proiezione immersa.
(Ph. Francesco Paolo Costantini)

Statue romane e Marte
Nel contesto prezioso dello spazio dell'aula ottagona del Museo delle Terme di Diocleziano la fessura luminosa del racconto spaziale dialoga con le severe statue che gli stanno attorno.

Fessura luminosa
L'allestimento vive intorno a questo cilindro attraverso una spirale luminosa (led) dove sono esposte immagini satellitari, documenti storici (le mappe di Schiaparelli) , riferimenti alla cultura pop e contemporanea (Orson Welles, David Bowie di Life on Mars, Elon Musk). Le statue romane del museo ospitante sembrano guardare annullando le distanze temporali.

Scenografia materica e luminosa
L'allestimento si presenta come una scenografia tattile e luminosa curata nei minimi dettagli per coinvolgere lo spettatore in un percorso divulgativo e coinvolgente.
(Ph. Francesco Paolo Costantini)
